La Qualità è soddisfazione del Cliente/Utente

La qualità, in pratica ed in generale, è la capacità di un prodotto di soddisfare i bisogni di chi lo compra. È così anche per il software, che sia un programma, una app o un sito internet. La qualità del software ha quindi come primo obiettivo la soddisfazione del cliente, anche nei requisiti che sembrano più legati alla tecnica di costruzione del prodotto piuttosto che all’uso che se ne fa.. Si dice spesso che un lavoro è stato “fatto a regola d’arte”. In informatica si parla invece di qualità del software. Proviamo ad introdurre questo concetto.

La qualità del software

 

Il Software visto dalla parte del Cliente/Utente

L’utente medio non si preoccupa di come è fatto dentro il suo telefonino o il suo laptop, così come non si preoccupa di come un programma, una app o un sito internet siano stati fatti: gli basta che facciano quello che devono fare in modo facile e senza dare problemi. Per lui, sia l’hardware – il PC, portatile, telefonino, tablet eccetera – che il software – cioè i programmi – sono delle “scatole chiuse” di cui ignora il funzionamento interno – ma d’altra parte, è solo in questo modo che un computer o uno smartphone possono essere oggi utilizzati da chiunque e non solo da pochi addetti ai lavori, com’era agli inizi dell’informatica.

 

Alcuni criteri principali nella qualità del software

Possiamo elencare una serie di requisiti per un software di qualità ( requisiti basilari della qualità del software).

  1. Efficienza. Un software deve essere in grado di aumentare e facilitare il lavoro dell’utente. Quindi non deve essere “pesante” al punto di diventare troppo lento o addirittura dare l’impressione di fermarsi. Pensiamo a quanto sono irritanti Facebook o YouTube quando rallentano troppo.
  2. Completezza. Un software deve saper fare tutto ciò che l’utente si aspetta. Per esempio, non avrebbe senso un programma di battitura testi che non faccia il corsivo, il grassetto, ecc.
  3. Sicurezza. Un software ben fatto tollera bene i guasti della macchina (per esempio non danneggiando file aperti), non deve presentare malfunzionamenti (non deve smettere improvvisamente di funzionare), ma anche il rischio che un errore dell’utente possa avere conseguenze gravi (pensiamo cosa succederebbe se il sito di una banca accettasse un IBAN sbagliato).
  4. Compatibilità e portabilità. Un software deve poter interagire bene con il sistema operativo e poter essere installato e funzionare senza problemi su tutte le macchine che hanno quel sistema.
  5. Apprendibilità. Un software non deve essere troppo complesso da imparare: cioè deve essere semplice ed intuitivo.
  6. Facilità d’uso e accessibilità. Un software deve essere facile da usare: se l’utente ha sempre l’help in linea aperto, significa che il programma è progettato male. Inoltre, deve essere fruibile da parte di qualsiasi tipologia di utente, anche con disabilità.
  7. Soddisfazione. Un software deve essere anche piacevole da usare, non stancare troppo se lo si utilizza a lungo, avere un’interfaccia utente curata.

Dati questi crriteri si comprende come la qualità del software abbia come scopo quello della soddisfazione dell’utente finale:

Anche i siti web e le app possono essere considerati dei software

Il codice HTML di un sito - qualità del software

HTML, il codice sorgente di base di un sito internet.

Un utente medio vede anche il web come una “scatola chiusa”, e perciò gli sfugge che pure un “sito internet” è un software, anche se molto particolare. Rispetto ad altri tipi di software, come per esempio Word o Excel, un sito web è infatti molto più orientato verso la comunicazione ed ha un nuero di utenti finali molto più vasto e variegato. La qualità di un sito web quindi mette al centro l’esperienza dell’utente in modo molto più “pesante” di quanto facciano altri tipi di programmi: quindi la grafica deve essere piacevole, la navigazione deve essere intuitiva, ecc. Quindi per i siti web occorre considerare la qualità partendo dalla prospettiva dell’utente finale e della sua soddisfazione.

 

Per approfondire

Chi volesse approfondire il discorso “qualità del software” da un punto di vista più tecnico può guardarsi il documento ISO/IEC 25010:2011 della “serie 25000” o “SQuaRE”: http://iso25000.com/index.php/en/ pubblicato dall’ISO (https://www.iso.org/home.html) assieme all’IEC (http://www.iec.ch/).
R. Pettenò, L’evoluzione nella valutazione della Qualità in Uso dei siti Internet, http://dspace.unive.it/handle/10579/4085, tesi di laurea.
E. Colonese, La qualità del software secondo il modello ISO/IEC 9126, pdf disponibile in rete a http://www.colonese.it/00-Manuali_Pubblicatii/07-ISO-IEC9126_v2.pdf. L’ISO/IEC 9126 è il vecchio standard, ma i concetti principali sono gli stessi dell’ ISO/IEC 25010.